Crema Chantilly, la bianca reale che divide (e unisce)

Qualche giorno fa stavamo pensando alle torte da proporvi in questo periodo. Ci stiamo affacciando alla stagione delle fragole… e l’associazione è stata fulminante.
Quale associazione?

Quella con la Crema Chantilly!

Le vicissitudini che interessano questa crema di origine francesi sono parecchie.
Non sono da meno le diatribe sulla ricetta autentica, con un’interpretazione tutta italiana che ormai prevarica da tempo nelle nostre pasticcerie.

Vi abbiamo incuriosito, eh?

I natali della Crema Chantilly si devono con tutta probabilità a François Vatel, parigino di origini svizzere che ebbe la possibilità di sperimentare la sua creatività in tutto il regno di Luigi XIV diventando in breve tempo una leggenda della pasticceria. François – si narra – preparò la crema per un sontuoso banchetto organizzato nel castello di Chantilly (comune francese nella regione Piccardia) costretto a ripiegare sull’assenza di uova.
Il giovane mise insieme panna fresca e zucchero e preparò la prima chantilly della storia…



Avete letto bene? Rileggete.

Non ci sono uova di mezzo nella ricetta originale!
Tuttavia in questi secoli la Crema Chantilly in Italia si è diffusa rispettando un’altra modalità di preparazione: unire la panna fresca montata alla crema pasticcera, inglobando la seconda nella prima con estrema delicatezza.
Noi osserviamo questa pratica “all’italiana” utilizzando per la preparazione della crema pasticcera uova fresche, latte di alta qualità e bacelli di vaniglia acquistati da Barboun o Tahiti.


Unisce, eccome se unisce


La Crema Chantilly è per noi una componente ‘diplomatica’ (il nome sarebbe proprio questo) perché unisce senza prendersi troppo la scena. Avvolge la bocca con eleganza, rende soffici, anzi sofficissime e ariose le altre preparazioni.
La utilizziamo per comporre la mille foglie, per farcire altre torte, mignon, bigné e croissant. L’abbinamento classico è con la fragola, ma è ottima anche con il cioccolato o i frutti di bosco.
É una ragazza gentile la Chantilly, con tratti regali, che vi conquista in punta di piedi, sia nella versione francese che in quella italiana.

Sede: Corso Moncalieri, 256, 10133 Torino TO | REA - Regione impresa - Cap. Sociale | P.IVA | +39 011 024 0113 | info@lamonacapasticceria.it | Privacy policy | Cookie Policy
Powered by BECAUSE