Piccola pasticceria salata

Da La Monaca la pasticceria salata non è una seconda opzione

È un capitolo parallelo a quello del dolce, in cui investiamo la stessa dedizione e lo stesso amore. Realizziamo salatini, canapè, vou-au-vent e tantissimi altri pezzi salati, di varie misure, ideali per golosi spuntini o per rendere memorabile qualsiasi ricorrenza.
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I nostri salatini, per i vostri momenti

Gusto, leggerezza e bella presenza

La nostra piccola pasticceria salata è pensata per chi cerca una variante golosa per la pausa pranzo o la merenda, per chi deve allestire un rinfresco o un banchetto, per chi vuole lasciarsi tentare dalla nostra creatività anche nel “mondo salato”

Delizie da leggere.

  • Passato il Natale si pensa già ai dolci del Carnevale

    Da tempo ormai si sono accorciati i tempi di attesa per il Carnevale: archiviati gli involucri di panettoni e torroni si inizia subito a pensare alle golosità fritte carnevalesche.
    In questi giorni di pausa  – riapriamo la Pasticceria 19 Gennaio, vi aggiorneremo con che modalità a seconda delle restrizioni – stiamo studiando nuove proposte per tentarvi quest’anno… ma siamo anche prontissimi a imbandire le nostre teche con le delizie fritte tipiche del Carnevale.
    Fermi tutti però: come sempre ci piace dare un significato alle usanze e chiederci perché sussistono certe tradizioni.
    Vi siete mai domandati perché questa festività è così legata ai dolci?

    La consuetudine italiana di consumare dolci a Carnevale deriva dalla necessità di dare sfogo alle tentazioni gastronomiche prima della Quaresima, periodo che prevede l’astinenza da alimenti carnei. In un paese come il nostro, così legato alla religione cristiana, spesso le tradizioni vanno di pari passo con il calendario cristiano.
    Il Carnevale rappresenta, dunque, l’ultimo peccato di gola prima del digiuno; non a caso carnevale deriva dal latino carnem-levamen (o levare) = togliere la carne).

    Le tradizioni dolciarie in Piemonte e in Italia

    Come per altre festività in Italia troviamo un’ampia rosa di preparazioni dolciarie dedicate a questo appuntamento annuale.
    E come per altre ricorrenze anche in occasione del Carnevale rintracciamo sostanziali o minime differenze sia per ricetta che per nome, tra regione e regione, a volte anche tra città e città.
    Tra i dolci fritti del Carnevale più noti ci sono senz’altro le bugie, anche dette gale, frisole o gasse in Piemonte – mentre in altre regioni dolci pressoché simili vengono chiamati chiacchere o crostoli.
    Ci piace assaggiare le varianti e comprendere le differenze territoriali: solo così riusciamo a dilatare il nostro gusto e la nostra conoscenza in pasticceria.
    Il concetto alla base di questo dolce, comunque, è uguale per tutti: una pasta tirata sottile, fritta, cosparsa di zucchero a velo, a cui è davvero difficile resistere.
    E come non citare, in vista del Carnevale, le frittelle?
    Noi ci dilettiamo sempre nella preparazione delle zeppoline, ovvero delle classiche frittelline che proponiamo anche farcite con zabaione, cioccolato o crema. Immancabile, poi, la spolverata generosa di zucchero!

    Siete pronti a lasciarvi tentare dai dolci del Carnevale di Pasticceria La Monaca?

    Dal 19 Gennaio potete effettuare i vostri ordini come preferite -> ASPORTO E DELIVERY LA MONACA

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  • Focaccia della Befana, è aperta la caccia!

    I piemontesi la conoscono bene perché, come tante altre delizie dolciarie, anche lei è legata alle nostre tradizioni.
    La focaccia della Befana è un dolce tipico delle nostre zone, ma diffuso in molte altre regioni con varie interpretazioni. Viene preparato in occasione del giorno dell’Epifania ed è noto, oltre che per la sua bontà, per una particolarità. Ma ne parliamo dopo…

    La ricetta
    Innanzitutto, di cosa si tratta?
    La focaccia della Befana è un lievitato dolce a cui tendenzialmente si aggiunge l’uvetta (alcuni lo amano anche aromatizzata all’arancia o con altri ingredienti, come sempre è questione di gusti).
    Noi lo prepariamo, come gli altri lievitati da ricorrenza, a partire da lievito madre, rispettando una lunga lievitazione e utilizzando solo ingredienti di altissima qualità, a cominciare dalla farina e dal burro.
    Ci piace con questa forma a intreccio, che a nostro avviso genera davvero tantissima acquolina in bocca!

    La tradizione
    La Focaccia della Befana è nota anche per un’usanza che l’accompagna. Infatti chi la prepara è solito nasconderci una fava secca bianca all’interno. Chi la troverà mangiandola, secondo la tradizione, deve pagare la focaccia! Altri, invece, sostengono che sia di buonissimo augurio. 
    Sul significato fate voi, noi ce la mettiamo… ma occhio ai denti!
    Le nostre sfornate iniziano subito dopo il 1° Gennaio e ci accompagnano fino al giorno dell’Epifania, siamo dunque già pronti a raccogliere gli ordini.


    Affrettatevi a prenotarla se volete assaggiare la nostra Focaccia!
    Tutte le informazioni per gli ordini in questo articolo.


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  • Festeggeremo il Natale

    Nessuna informazione di servizio né narrazione dei nostri prodotti quest’oggi, in questo articolo.
    Quello che vogliamo rivolgervi è un pensiero semplice, umano.
    Il pensiero di un’insegna, ma prima di tutto di persone che coltivano sogni e affrontano situazioni, come voi.

    Non abbiamo intenzione di aggrapparci ad espressioni come “anno difficile”, “crisi”, “futuro incerto”.
    Sappiamo tutti di cosa stiamo parlando e quale situazione surreale stiamo vivendo da Marzo ad oggi. Anche in questi giorni, dopo mesi caratterizzati da incertezze e preoccupazioni, siamo in balia di tanti domani indefiniti.
    E vivere con questi stati d’animo un momento dell’anno speciale, solitamente intriso di gioia e sorrisi, non è semplice.
    Non è semplice affrontare questi giorni con sorriso ed entusiasmo, ma questo è il nostro invito.

    Uno scrittore contemporaneo torinese, Gianluca Gotto, nel suo libro le Coordinate della Felicità afferma che

    “La vita è in minima parte quello che ti succede. La maggior parte è come reagisci”.

    È un pensiero semplice ma vero, positivo, che dà speranza al genere umano e conforto all’anima.
    A proposito di conforto: continuiamo a cercarlo nelle cose semplici, come abbiamo imparato quest’anno.
    Per esempio nel riunirsi a tavola, per quanto possibile, nei giorni di festa. La tavola, il cibo, rappresentano lo spazio conviviale, i centimetri della condivisione.
    Riunitevi, se potete, e condividete del tempo con chi avete vicino: troverete le migliori risposte per il vostro futuro e, vi auguriamo, il modo più naturale e piacevole di vivere il presente.


    Buone Feste da La Monaca!

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